stop

suite à un choc , j’ai dû arrêter de travailler quelques semaines ; cet arret forcé m’a permis de me rendre compte que la vie que je mène ne me correspond pas , que le monde qui m’entoure et loin de mes valeurs profondes .

J’ai fait mon métier dans le but d’aider , d’écouter les patients pour les aider et non pour leur vendre le plus possible de produits , en plus qui ne correspondent pas à mes convictions la plupart du temps , je suis pour la nature , le respect , l’éthique , le partage , l’entraide et je m’aperçois que j’évolue dans un monde si loin de tout ça .

tout ceci donne envie de tout stopper ,de partir en pleine nature loin de toutes ces choses factices , virtuelles pour retrouver le vrai sens de la vie, pour etre dans le vrai

 

slow life

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Tornando in treno di qualche giorni in Bretagna , ho letto un articolo su un nuovo modo di vivere e me sono accorta che finalmente era la vita che cercavo di vivere , una vita dove il tempo è un regalo , dove si vive senza guardare sempre un orologio, dove i cellular ,i computer non hanno più il loro posto , attaccati al nostro corpo, doce le nostre mani sono libere di toccare , accarezzare altre cose che un schermo.Stuffa di un mondo dove le parole che crediamo importante sono: sempre più senza pensare a tutto quello che non guardiamo vicino a noi .qualche parole erano bellissime per rappresentare il”valore immenso ” che sia questa parole di cinque lettere ….

” il tempo, tutto era qui . stavo diventando subito ricco , più bisogno di correre dietro le ore , di essere inchiodato al computer, al cellular . Durante qualche ore , qualchi giorni , stavo diventando miliardario di tempo, stavo potendo le mie mani nelle cassette pieni di secondi , agghindarmi di gioielli fatti di minuti puri ,esente da un obiettivo, da un aspettativa, da un angoscia . potrò rimpinzarmi d ore vuote …”

 

 

una storia come tante

perche questo giorno, Andrea era caduta , non lo sapeva neanche lei , aveva tutto quello che si poteva sperare bambini meravigliosi , sani , sorelle e genitori amanti e presenti , un lavoro che le piaceva , apprezzata dal capo e degli colleghi …tanta gente se diceva prendere bene mia vita , ma le lacrime riempivano i suoi occhi e colavano sulle sue guance , il suo fidanzato l aveva abbandonata così dal giorno al altro senza spiegazioni, la sua vita passava dal essere il più bello al l indifferenza .
Faceva sforzi per andare avanti come aveva fatto le altre volte o la vita le aveva dato ad affrontare o il divorzio o lo tradimento o la malattia della bambina , della sorella da anni , aveva fatto tutto quello che poteva fare per aiutare i suoi , pensando a suoi bambini in prima , era quello che le dava felicità , dare agli altri ;forse perché loro le davano in cambio un sorriso , un abbraccio e che questo era per lei la cosa la più importante in una vita .
Con quest uomo aveva fatto di stesso, l’aveva aiutato , amato senza condizione come faceva con le persone che amava , di più lui aveva già tanto sofferto , un cancro ,un divorzio non poteva essere un uomo come tanti perché conosceva la sofferenza , non poteva avere voglia di fare soffrire la persona che diceva amare , che era la più bella cosa che poteva sperare come le diceva ;lei aveva messo tanto amore , tanta speranza in questa storia , dopo tanti anni le sue preghiere erano state sentite quando aveva incontrato quest uomo.
poi è arrivato questo giorno , dove tutto è diventato scuro , l azzurro del cielo di Andrea si è colorato di grigio con nuvole pieni di lacrime , qualcosa si era spento nel suo cuore

La gente intorno a lei, le sembrava strana , cattiva , le sembrava essere abitata da una altra ,lei che aveva sempre riuscito a superare delle cose molto più difficile non la faceva più davanti quest abbandonò, era la piccola bambina che teniamo tutti in fondo di noi che prendeva il ” potere” di Andrea , la bambina che non capiva il mondo adulto dove c’è cattività, dove il bene non è sempre vincitore del male come poteva l’ essere nel suo mondo , dove gli angeli ci proteggono
Andrea era diventata debole , spaventata da tutto , non trovava più il posto giusto in questa esistenza, aveva voglia di sfuggire tutto , di non avere più questa dolore che la logorava dentro , non poteva più fidarsi a nessuno , le sembrava essere in un gioco dove tutti fanno finta di
Avrebbe voluto sparire ma non voleva fare più di male che ne faceva già ai suoi bambini , a sua famiglia .
Dopo tanti giorni e notte a pensare , a piangere ……lei finalmente decise di lasciare tutto , casa , lavoro , amici ( erano forse falsi) e ricominciare tutto , come se nasceva un altra volta , era spaventata ma il fatto di ritrovarsi lontano di tutto quello che poteva fare pensare ad un passato , era già il primo segno positivo per lei , sarà difficile ma al meno sembrava reale ……al meno spero che sarà la sua decisione perché sembra la sola giusta e possibile….

una storia come tante

Ingress illusion

Je suis maman et mon fils passe à mon grand regret beaucoup de temps devant son ordinateur à jouer dans un monde virtuel . Récemment j’ai eu l’occasion de regarder une émission sur un jeu virtuel grandeur nature , où le terrain de jeu ne se dessine plus derrière un écran , non le décor est la ville ,le monde où nous vivons : ingress . Vous devez choisir un camp , bleu ou vert , et conquérir le maximum d’endroits pour votre camp pour que le monde , dans un but ultime soit bleu ou vert , bien sûr le jeu est présenté comme un moyen de se cultiver , car vous devez hacker des monuments ou des lieux, comme un moyen de rencontrer des gens car vous sortez de chez vous , vous vous réunissez mais tout cela me laisse perplexe car les géants de l’informatique ont réussi à gommer la frontière entre le virtuel et le reel or la réalité n’est pas d’appartenir à un camp , de prendre ce qui appartient à quelqu’un d’autre pour devenir plus fort , de ne s’entourer que des personnes appartenant à ce jeu …. La question que je me pose , est que deviennent les relations humaines dans ce genre de scénario , lorsque mon fils partage un moment avec nous en balade , il n’est plus dans son jeu , il est dans la réalité , un joueur ingress est toujours dans son jeu ,il n’en sort jamais , que peut il partager avec nous, le monde réel …..La beauté d’un soleil couchant ne rapporte rien , faire une promenade en canoë , voir un film , faire du sport etc n’ont aucune valeur , ne peuvent pas devenir bleu ou vert , et je ne parle pas des relations humaines qui n’existent plus si vous ne faites pas parti de ce monde . On nous prône une société de partage , d’entraide , de fraternité dans tout ces mots , la rivalité n’existe même entre deux camps “pacifistes ” . Les jeux doivent rester des jeux et ne pas nous empêcher de vivre la Vie , je crains malheureusement que ce genre de jeu soit plus dangereux sur le long terme que l’on peut penser, surtout chez les personnes fragilisées dans leur vie professionnelle , amoureuse, sociale ,; Ingress leur donnant le sentiment d’avoir un pouvoir , des connaissances , un savoir …

 

 

sotto il sorriso

scusa lo scrivo in francese , troppe emozione

les nuits sont parfois longues quand le sommeil à décidé de vous laisser face à vos pensées , l’actualité nous montre la fragilité de nos vies .
Une vie que parfois pourtant nous avons bien du mal à porter ou tout du moins où la balance n’est plus en équilibre entre les souffrances que nous avons à porter et nos capacités à les porter et les résoudre , en écrivant ceci , je pense à une personne , que j’ai croisé plus d’une fois , qui était sensible, fragile et qui ne voyait plus de solutions à sa souffrance ; je m’en veux de ne pas avoir oser parler avec lui car chaque fois que je le voyais , je ressentais sa tristesse derrière son sourire , il avait tellement besoin qu’on l’aide à porter son fardeau mais il n’osait pas
Tout ceux qui l’aimaient , lui ont donné une carte de vie , ce qui serait bien pour eux mais ce n’était pas sa carte .
Tout ceux qui le connaissaient soi disant ont été surpris de son choix , n’ont pas voulu le comprendre , pour moi , même si je comprends la douleur ressentie par ceux qui restent , je comprends aussi l’impasse dans laquelle il était , la souffrance qui nous martèle jour et nuit que plus rien n’arrête , l’envie de ne plus avoir mal .
Peut être parce que je suis passée par ce poids de souffrances trop lourd à porter où ne plus souffrir et le seul leitmotiv ,que je regretterai toujours de ne pas lui en avoir parlé , j’aurai peut être pu lui montrer une autre route ……..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

le follie

le follie sono le uniche cose che non ci rimpiange mai.   Oscar wilde

mi chiedo se sono capace de ne fare perché ne abbiamo tutti la voglia al meno una volta ma la ragione sta dietro di noi . sarebbe bello dimenticarla un attimo